“Come s’uno schermo…”: poesia al cinema

Dylan Thomas, “Do not go gentle into that good night”, in “Country Sleep and other poems”, 1952

Una piccola antologia (ovviamente incompleta e personale) di poesie citate o lette in alcuni film.

Il giovane favoloso, 2014, regia di Mario Martone, con Elio Germano

G. Leopardi, La sera del dì di festa, 1820

G. Leopardi, La ginestra o il fiore del deserto, 1837

Apocalypse now redux, 2001, regia di F. F. Coppola

Marlon Brando recita The hollow men, di T. S. Eliot (versione integrale. CLICCA QUI)

Into the wild, 2007, regia di Sean Penn, con Emile Hirsch

G. G. Byron, Childe Harold’s Pilgrimage, Canto IV, stanza 178, 1812

There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep sea, and music in its roar:
I love not man the less, but Nature more.

C’è un piacere nei boschi senza sentieri,
C’è un’estasi sulla spiaggia desolata,
C’è vita, laddove nessuno s’intromette,
Accanto al mar profondo, e alla musica del suo sciabordare:
Non è ch’io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più.

Patch Adams1998,  regia di Tom Shadyac, con Robin Williams

Pablo Neruda, Sonetto XVII, da Cien Sonetos de Amor

No te amo como si fueras rosa de sal, topacio
o flecha de claveles que propagan el fuego:
te amo como se aman ciertas cosas oscuras,
secretamente, entre la sombra y el alma.

Te amo como la planta que no florece y lleva
dentro de sí, escondida, la luz de aquellas flores,
y gracias a tu amor vive oscuro en mi cuerpo
el apretado aroma que ascendió de la tierra.

Te amo sin saber cómo, ni cuándo, ni de dónde,
te amo directamente sin problemas ni orgullo:
así te amo porque no sé amar de otra manera,

sino así de este modo en que no soy ni eres,
tan cerca que tu mano sobre mi pecho es mía,
tan cerca que se cierran tus ojos con mi sueño.

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Before Sunrise, 1995, regia di Richard Linklater, con Ethan Hawke e Julie Delpy

W. H Auden, As I Walked Out One Evening, 1937

As I walked out one evening,
Walking down Bristol Street,
The crowds upon the pavement
Were fields of harvest wheat.

And down by the brimming river
I heard a lover sing
Under an arch of the railway:
“Love has no ending.

‘I’ll love you, dear, I’ll love you
Till China and Africa meet,
And the river jumps over the mountain
And the salmon sing in the street,

‘I’ll love you till the ocean
Is folded and hung up to dry
And the seven stars go squawking
Like geese about the sky.

‘The years shall run like rabbits,
For in my arms I hold
The Flower of the Ages,
And the first love of the world… LEGGI TUTTO

Eternal Sunshine of the Spotless Mind, 2004, regia di  Michel Gondry, con Jim Carrey e Kate Winslet

Alexander Pope, Eloisa to Abélard, 1717

How happy is the blameless Vestal’s lot!
The world forgetting, by the world forgot;
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray’r accepted, and each wish resign’d.

Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Luce senza fine di una mente immacolata!
Ogni preghiera accolta e ogni desiderio rinunciato.

Blade runner, 1982, regia di Ridley Scott, con Harrison Ford, Rutger Hauer

William Blake, America, A Prophecy, 1793  (tr. it. “America”, in  Libri profetici, Bompiani, Milano, 1986, traduzione di R. Sanesi)

Fiery the Angels rose, & as they rose deep thunder roll’d
Around their shores: indignant burning with the fires of Orc
And Bostons Angel cried aloud as they flew thro’ the dark night.

Con fierezza si alzarono gli Angeli, e mentre si alzavano un tuono profondo
Rotolò sulle spiagge, bruciando pieno di sdegno con i fuochi di Orc;
E l’angelo di Boston urlò mentre loro volavano nella notte buia.

Dalla serie televisiva Breaking bad (quinta stagione, 2013),  Bryan Cranston/Walter White legge il sonetto Ozymandias di P. B. Shelley (1818). CLICCA QUI per il VIDEO.

I met a Traveler from an antique land,
Who said, “Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desart. Near them, on the sand,
Half sunk, a shattered visage lies, whose frown,

And wrinkled lip, and sneer of cold command,
Tell that its sculptor well those passions read,
Which yet survive, stamped on these lifeless things,
The hand that mocked them and the heart that fed:

And on the pedestal these words appear:
“My name is OZYMANDIAS, King of Kings.”
Look on my works ye Mighty, and despair!

No thing beside remains. Round the decay
Of that Colossal Wreck, boundless and bare,
The lone and level sands stretch far away.

Incontrai un viandante di una terra dell’antichità,
Che andava dicendo: “Due enormi gambe di pietra stroncate
Stanno imponenti nel deserto… Nella sabbia, non lungi di là,
Mezzo viso sprofondato e sfranto, e la sua fronte,

E le rugose labbra, e il sogghigno di fredda autorità,
Tramandano che lo scultore di ben conoscere quelle passioni rivelava,
Che ancor sopravvivono, stampate senza vita su queste pietre,
Alla mano che le plasmava, e al sentimento che le alimentava:

E sul piedistallo, queste parole cesellate:
«Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!»

Null’altro rimane. Intorno alle rovine
Di quel rudere colossale, spoglie e sterminate,
Le piatte sabbie solitarie si estendono oltre confine”.

Interstellar, 2014, regia di Christopher Nolan, con  Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Michael Caine

Dylan Thomas, Do not go gentle into that good night, 1952

Do not go gentle into that good night,
Old age should burn and rave at close of day;
Rage, rage against the dying of the light.

Though wise men at their end know dark is right,
Because their words had forked no lightning they
Do not go gentle into that good night.

Good men, the last wave by, crying how bright
Their frail deeds might have danced in a green bay,
Rage, rage against the dying of the light.

Wild men who caught and sang the sun in flight,
And learn, too late, they grieved it on its way,
Do not go gentle into that good night.

Grave men, near death, who see with blinding sight
Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
Rage, rage against the dying of the light.

And you, my father, there on the sad height,
Curse, bless, me now with your fierce tears, I pray.
Do not go gentle into that good night.
Rage, rage against the dying of the light.

Non andartene docile in quella buona notte

Non andartene docile in quella buona notte,
vecchiaia dovrebbe ardere e infierire
quando cade il giorno;
infuria, infuria contro il morire della luce.

Benché i saggi infine conoscano che il buio è giusto,
poiché dalle parole loro non diramò alcun conforto,
non se ne vanno docili in quella buona notte.

I buoni che in preda all’ultima onda
splendide proclamarono le loro fioche imprese,
avrebbero potuto danzare in una verde baia,
e infuriano, infuriano contro il morire della luce.

I selvaggi, che il sole a volo presero e cantarono,
tardi apprendono come lo afflissero nella sua via,
non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli austeri, vicini a morte, con cieca vista scorgono
che i ciechi occhi quali meteore potrebbero brillare
ed esser gai; e infuriano
infuriano contro il morire della luce. (Trad. di A. Marianni)

PER APPROFONDIRE:

Cinema strumento di poesia, di F. MATTEONI. CLICCA QUI.

Racconti di poesia al cinema, di V. D’Amico. CLICCA QUI.

Poetry in movies: a partial list. CLICCA QUI.

10 famous poems that appeared in film. CLICCA QUI.

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