Orfeo ed Euridice: un mito musicale.

Jean-Baptiste-Camille Corot, “Orfeo salva Euridice dagli Inferi” (1861)

Firenze, 1600: “La prima opera lirica tramandata fino a noi è stata l’Euridice di Ottavio Rinuccini con musica di Jacopo Peri, una favola drammatica che ha inaugurato il 1600, rappresentata a Firenze in occasione delle nozze di Maria de’ Medici e di Enrico IV di Francia. Un’altra versione, con musiche di Caccini, sempre su libretto di Rinuccini, andò in scena nel 1602. L’opera in musica è nata dalla volontà di un circolo di letterati fiorentini, la  cosiddetta Camerata de’ Bardi, di ricreare lo spirito della tragedia greca, in cui testo, musica e scenografia avevano pari importanza”.

Mantova, Palazzo Ducale, febbraio 1607: nasce ufficialmente il melodramma con Orfeo, favola in un prologo e tre atti composta da Claudio Monteverdi, su commissione del duca di Mantova.

Vienna, 5 ottobre 1762:  Christoph Willibald Gluck, Orfeo ed Euridice.  Azione drammatica in tre atti su libretto di Ranieri De’ Calzabigi.

1791:  Franz Joseph Haydn, L’anima del filosofo ossia Orfeo ed Euridice Opera musicale (rappresentata per la prima volta nel 1951 a Firenze)

Weimar, 1853-54:  Franz Liszt, Orpheus. Poema sinfonico. ASCOLTA…

Parigi, 21 ottobre 1858: Charles Offenbach, Orphèè aux Enfers (Orfeo agli Inferi) Orfeo è un insegnante di violino, la virtuosa Euridice del mito, che non sopporta più lo sposo, si è innamorata di Aristeo e con lui lo tradisce… LEGGI TUTTO…

1947: Igor Stravinskij, Orpheus. Balletto. ASCOLTA un brano…

“Nel romanzo La terra sotto i suoi piedi (1999) Salman Rushdie  opera una rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo ed Euridice: si racconta la storia di Ormus e Vina, due rockstar degli anni Ottanta, il loro ripetuto perdersi e ritrovarsi, la loro storia d’amore che oltrepassa il confine tra vita e morte. A narrare dei due amanti è Rai, fotografo,  amico d’infanzia di Ormus e amante, per un certo periodo, di Vina. Il romanzo si apre proprio con la morte di Vina in Messico durante un violento terremoto, per ritornare, poi, indietro nel tempo e ripercorrere tutta la vita dei due innamorati. Rai descrive le straordinarie doti musicali di Ormus, un Orfeo in versione pop-rock (cap. 4, p. 114):

Se dico che Ormus Cama è stato il cantante pop più grande di tutti, quello il cui genio superava tutti gli altri, quello che non fu mai raggiunto dal gruppo degli inseguitori, spero che anche il mio lettore più smaliziato mi darà prontamente ragione. Era un mago della musica le cui melodie potevano far ballare le vie della città e ondeggiare i palazzi al loro ritmo, un aureo trovatore con la vibrante poesia delle parole delle sue canzoni poteva spalancare le porte dell’Inferno; incarnava il cantante e l’autore di canzoni come sciamano e portavoce, e diventò il non-santo non-buffone del suo tempo. Ma, stando a quello che diceva di lui, Ormus era qualcosa di più; perché affermava di essere nientemeno che il segreto autore, il primo e principale innovatore, della musica che ci scorre nel sangue, che ci possiede e ci muove, ovunque siamo, della musica che parla la lingua segreta di tutta l’umanità, nostro comune retaggio, qualunque sia la madrelingua che parliamo, quali che siano i balli che abbiamo imparato a ballare per primi.

Il romanzo di Rushdie ha ispirato la canzone The Ground Beneath Her Feet degli U2 (inclusa nella colonna sonora del film The Million Dollar Hotel del regista tedesco Wim Wenders).

To be continued…

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