Come fare una ricerca

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Non solo Google. Ragazzi, occhio alle fonti! L’Università di Castellanza insegna agli studenti dell’ultimo anno delle superiori come si fa la tesina. E li riporta in biblioteca

“Corriere della Sera”, 16 gennaio 2014

Troppa informazione, soprattutto su Internet, con spesso quella buona poco distinta dalla cosiddetta fuffa. Così i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori, al momento di elaborare la tesina per l’esame di maturità, non sanno come muoversi: c’è chi non sa dove cercare i documenti utili, chi fa fatica a riconoscere quelli autorevoli e chi si accontenta di un copia e incolla da Wikipedia.
IMPARARE A DISTINGUERE LE FONTI – Ma dal momento che la ricerca documentale non è materia di studio scolastico, ecco che si è mossa la Liuc, l’università Carlo Cattaneo di Castellanza (Varese), con il progetto «Non solo tesine». Dal 16 gennaio, e per il terzo anno consecutivo, Laura Ballestra, responsabile dei servizi al pubblico della biblioteca Mario Rostoni dell’università e collaboratrice del Cared (il centro di ateneo per la ricerca educativo-didattica e l’aggiornamento), terrà una serie di incontri pomeridiani per i ragazzi di tutte le scuole superiori che vogliono imparare a impostare un buon lavoro di ricerca. I laboratori, gratuiti e della durata di circa tre ore ciascuno, si svolgeranno negli istituti o presso le biblioteche comunali che hanno aderito insieme alle scuole. Nel 2013 hanno partecipato circa 800 studenti, quest’anno sono già iscritti al progetto più di mille ragazzi provenienti da scuole lombarde ma non solo. «Ormai da una decina di anni alla Liuc organizziamo corsi per insegnare agli studenti dei corsi di economia, giurisprudenza e ingegneria dell’università come si imposta e si fa una tesi di laurea», racconta Laura Ballestra. «Ma nel 2011, parlando con alcuni professori delle scuole superiori, ci siamo accorti che il problema di individuare le fonti corrette c’è, a maggior ragione, anche nei ragazzi più giovani». Non sempre però gli insegnanti sono in grado o hanno tempo per spiegare i rudimenti della ricerca documentale. «La Liuc, invece, si è data l’obiettivo di non rimanere chiusa in se stessa ma di aprirsi al mondo fuori, di essere utile anche alle scuole». Così è nato il progetto «Non solo tesine».

NON SOLO GOOGLE: ANDATE IN BIBLIOTECA! – “Il primo concetto che spiego ai ragazzi è che fare ricerca non significa digitare una parola su Google e mettere insieme in qualche modo tutto il materiale che salta fuori. Vuol dire piuttosto svolgere un lavoro che necessita di tempo», spiega Laura. Non solo. Per ottenere un buon risultato, seppur una tesina di poche pagine, servono metodo e buone fonti: «Si parte dal tema scelto, si individuano alcuni sotto-argomenti, ci si pone una domanda a cui poi si cerca di rispondere argomentando. Per poter sostenere la propria tesi bisogna documentarsi. Ma attenzione: se le fonti sono povere, sarà tale anche il risultato finale». Ecco quindi l’importanza di riuscire a individuare fonti complesse: «Durante il laboratorio spieghiamo come si consulta la biblioteca, anche servendosi dell’aiuto dei bibliotecari o del catalogo online, e come scegliere il testo più autorevole in rete, cercando di capire per esempio chi è l’autore o l’editore. Sembrano banalità ma, in un’epoca in cui tutto sembra facilmente reperibile su internet, diviene sempre più importante saper valutare i materiali». Durante il laboratorio i ragazzi potranno anche – ed è la novità di quest’anno – farsi certificare l’elaborato dalla Liuc attraverso il software antiplagio adottato dall’ateneo per controllare l’originalità delle tesi di laurea degli studenti. Infine l’università di Castellanza ha sviluppato un’app gratuita per smartphone Apple e Android, «Non solo tesine»: qui è possibile recuperare testi e risorse utili a impostare tesina e lavoro di ricerca mentre la collaborazione con la banca dati americana Jstor consentirà di accedere anche a riviste scientifiche in lingua inglese. Scuole e biblioteche interessate a partecipare al progetto della Liuc possono mandare una email a Laura Ballestra (lballestra@liuc.it).

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