Lucrezio, Poliziano e Botticelli

“Nel 1418, in un monastero dell’Alsazia, Poggio Bracciolini ritrova un manoscritto contenente il De rerum natura.  Questa data segna l’inizio  della riscoperta di un autore che era stato completamente dimenticato per tutto il
Medioevo. La chiusura di fronte alle “eresie” epicuree che ne costituivano il contenuto aveva determinato da sempre il silenzio, o l’ostilità nei confronti del poema, e, nonostante gli apprezzamenti di molti suoi entusiasti lettori dell’antichità, il giudizio negativo nei confronti delle sue teorie rivoluzionarie aveva prevalso. Cosí se fino all’età cristiana Lucrezio, come poeta, aveva conosciuto l’apprezzamento di autori come Virgilio o Ovidio, con l’avvento della nuova religione furono soprattutto i contenuti della sua “filosofia” ad essere giudicati, e la severa opinione che su di lui espressero gli autori cristiani, come Arnobio e Lattanzio, determinò l’inizio del suo lungo oblio.
L’entusiasmo degli umanisti per la nuova scoperta fu grande: il testo di Lucrezio fu letto e imitato, ispirando non solo testi letterari, ma anche uno dei capolavori della nostra arte figurativa, come la Primavera del Botticelli (che il soggetto fosse lucreziano fu già suggerito dal Vasari; non si tratta certamente di un’ispirazione diretta, ma avvenuta per il
tramite delle stanze del Poliziano che a loro volta riprendevano il De rerum natura)”.

http://www.danna.it/c/document_library/get_file?uuid=f6123423-2763-40d8-ab6e-26abedf510a9&groupId=14509

La nascita di Venere e la Primavera di Botticelli in HD. CLICCA QUI.

VIDEO a cura di ArtSleuth: Botticelli, The birth of Venus.

La Primavera: percorso didattico e lettura iconografica. Prezi a cura di Rossella Niccolai. CLICCA QUI.

Lucrezio, De rerum natura, V, vv. 737-740

It Ver et Venus et Veneris praenuntius ante
pennatus graditur, Zephyri vestigia propter
Flora quibus mater praespargens ante viai
cuncta coloribus egregiis et odoribus opplet.

Viene primavera e Venere, e l’alato nunzio di Venere
innanzi cammina, e sulle orme di Zefiro
la madre Flora davanti a loro tutta la via
cosparge di squisiti colori e odori.

A. Poliziano, Stanze per la giostra…, I, 68

al regno di sua madre in fretta,
ov’è de’ picciol suoi fratei lo stuolo:
al regno ov’ogni Grazia si diletta,
ove Biltà di fiori al crin fa brolo,
ove tutto lascivo, drieto a Flora,
Zefiro vola e la verde erba infiora.

I, 71-72:

Né mai le chiome del giardino eterno
tenera brina o fresca neve imbianca;
ivi non osa entrar ghiaccioto verno,
non vento o l’erbe o li arbuscelli stanca;
ivi non volgon gli anni il lor quaderno,
ma lieta Primavera mai non manca,
ch’e suoi crin biondi e crespi all’aura spiega,
e mille fiori in ghirlandetta lega.

La Nascita di Venere

ott. 99-100

Nel tempestoso Egeo in grembo a Teti
si vede il frusto genitale accolto,
sotto diverso volger di pianeti
errar per l’onde in bianca schiuma avolto;
e drento nata in atti vaghi e lieti
una donzella non con uman volto,
da zefiri lascivi spinta a proda,
gir sovra un nicchio, e par che ‘l cel ne goda.

Vera la schiuma e vero il mar diresti,
e vero il nicchio e ver soffiar di venti;
la dea negli occhi folgorar vedresti,
e ‘l cel riderli a torno e gli elementi;
l’Ore premer l’arena in bianche vesti,
l’aura incresparle e crin distesi e lenti;
non una, non diversa esser lor faccia,
come par ch’a sorelle ben confaccia.

2 commenti

Archiviato in Latino, Letteratura del Quattrocento, Quarta F

2 risposte a “Lucrezio, Poliziano e Botticelli

  1. Istintivamente avevo sempre associato le splendide ‘Stanze per la giostra’ al Botticelli, più che altro per lo spirito con cui erano state create, uno spirito tipicamente umanistico di esaltazione della bellezza intesa in senso platonico e il presentimento – questa volta non intellettuale ma emotivo – della sua fragilità e precarietà – esattamente come il sistema politico su cui si reggeva lo splendore di Firenze e dell’Italia di quei tempi. Ma non sapevo e non avevo mai pensato ad un legame ‘lucreziano’ per quest’opera, legame che oltretutto mi sembra molto azzeccato. Grazie per lo spunto!

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