Tacito, La morte di Seneca

Heiner MüllerLa morte di Seneca [1992]

Cosa pensò Seneca (e non disse)
Quando il capo della guardia di Nerone senza proferire parola
estrasse la sentenza di morte dalla sua corazza
col sigillo dell’allievo per il maestro
(aveva imparato a scrivere e ad apporre il sigillo
e il disprezzo per tutte le morti a parte
la propria:
regole d’oro di ogni arte dello Stato)
Cosa pensò Seneca (e non disse)
Quando vietò il pianto ad ospiti e schiavi
Che avevano condiviso la sua ultima cena con lui
Gli schiavi al capo del tavolo
LE LACRIME NON SONO FILOSOFICHE
DURA LEX SED LEX
E PER QUEL CHE RIGUARDA QUESTO NERONE CHE HA UCCISO
SUA MADRE E SUO FRATELLO PERCHÉ AVREBBE DOVUTO
FARE UN’ECCEZIONE CON IL SUO MAESTRO PERCHÈ
RINUNCIARE AL SANGUE DEL FILOSOFO
CHE NON GLI HA INSEGNATO A SPARGERE SANGUE
E quando fece aprirsi le vene
Quelle delle braccia dapprima e quelle di sua moglie
Che non voleva sopravvivere alla sua morte
Facendosele tagliare da uno schiavo probabilmente
Anche la spada su cui si lasciò cadere Bruto
Alla fine della sua speranza repubblicana
Dovette essere tenuta da uno schiavo
Cosa pensò Seneca (e non disse)
Mentre il sangue lasciava troppo lentamente
il suo corpo troppo vecchio e lo schiavo ubbidiente al padrone
Aprì le vene delle gambe e delle cavità poplitee
Sussurrando con corde vocali secche
I MIEI DOLORI SONO LA MIA PROPRIETÀ
PORTATE MIA MOGLIE NELLA STANZA ACCANTO E LO SCRIVANO A ME
La mano non poteva più tenere l’impugnatura dello stilo
Ma il cervello lavorava ancora La macchina
fabbricò parole e frasi e annotò i dolori
Cosa pensò Seneca (e non disse) tra le lettere del suo ultimo dettato
Immagazzinato sul divano del filosofo
E quando svuotò la tazza col veleno venuto da Atene
Perché la sua morte si faceva ancora attendere
E il veleno che aveva aiutato molti prima di lui
Riuscì a scrivere solo una nota a piè di pagina nel suo
corpo già quasi svuotato di sangue nessun testo chiaro
Cosa pensò Seneca (alla fine senza parole)
Quando andò incontro alla morte nella sauna
Mentre l’aria danzava davanti a suoi occhi
La terrazza si oscurò per il confuso battito d’ali
Non di angeli probabilmente anche la morte non è un angelo
nello scintillio di colonne al rivedere
Il suo primo filo d’erba che aveva visto
Su un prato vicino a Cordoba, alto come nessun albero

PER APPROFONDIRE

James Ker, The Deaths of Seneca, Oxford University Press, 2009

“The forced suicide of Seneca, former adviser to Nero, is one of the most tortured–and most revisited–death scenes from classical antiquity. After fruitlessly opening his veins and drinking hemlock, Seneca finally succumbed to death in a stifling steam bath, while his wife Paulina, who had attempted suicide as well, was bandaged up and revived by Nero’s men. From the first century to the present day, writers and artists have retold this scene in order to rehearse and revise Seneca’s image and writings, and to scrutinize the event of human death.
In The Deaths of Seneca, James Ker offers the first comprehensive cultural history of Seneca’s death scene, situating it in the Roman imagination and tracing its many subsequent interpretations. Ker shows first how the earliest accounts of the death scene by Tacitus and others were shaped by conventions of Greco-Roman exitus-description and Julio-Claudian dynastic history. At the book’s center is an exploration of Seneca’s own prolific writings about death–whether anticipating death in his letters, dramatizing it in the tragedies, or offering therapy for loss in the form of consolations–which offered the primary lens through which Seneca’s contemporaries would view the author’s death. These ancient approaches set the stage for prolific receptions, and Ker traces how the death scene was retold in both literary and visual versions, from St. Jerome to Heiner Müller and from medieval illuminations to Peter Paul Rubens and Jacques-Louis David. Dozens of interpreters, engaging with prior versions and with Seneca’s writings, forged new and sometimes controversial views on Seneca’s legacy and, more broadly, on mortality and suicide. The Deaths of Seneca presents a new, historically inclusive, approach to reading this major Roman author”.

Luca Giordano, La morte di Seneca, 1650–1675, Le Mans Crescent, Bolton, Greater Manchester, England

Lascia un commento

Archiviato in Latino, QUINTA B

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...